Gli indirizzi IP spiegati semplici
📅 6 giugno 2026 — di Alessandro Simone
Ogni volta che apri un sito, invii un messaggio o guardi un video online, entra in gioco un indirizzo IP. È uno dei concetti fondamentali delle reti di calcolatori, eppure spesso viene spiegato in modo troppo tecnico. In questo articolo lo rendiamo semplice, con paragoni di tutti i giorni e gli esempi che servono per le verifiche di informatica.
Cos'è un indirizzo IP?
Un indirizzo IP è il "numero di casa" di un dispositivo in rete. Proprio come la posta ha bisogno del tuo indirizzo per recapitarti una lettera, internet ha bisogno dell'indirizzo IP per sapere a quale computer, smartphone o server inviare i dati. Senza indirizzi IP, i pacchetti di dati non saprebbero dove andare.
Com'è fatto un indirizzo IPv4
Il tipo più diffuso è l'IPv4, formato da quattro numeri separati da punti, ad esempio:
192.168.1.10
Ognuno dei quattro numeri si chiama "ottetto" e può andare da 0 a 255. Perché proprio 255? Perché ogni ottetto corrisponde a 8 bit (8 cifre binarie), e con 8 bit si possono rappresentare 256 combinazioni diverse, da 0 a 255. In totale un indirizzo IPv4 è composto da 32 bit.
Rete e host: le due parti dell'indirizzo
Ogni indirizzo IP è diviso in due parti:
- la parte rete, che identifica la rete di appartenenza (come il nome di una via);
- la parte host, che identifica il singolo dispositivo dentro quella rete (come il numero civico).
A dirci dove finisce la parte rete e dove inizia la parte host è la subnet mask, di cui parliamo tra poco.
Le classi di indirizzi: A, B e C
Storicamente gli indirizzi IPv4 sono stati divisi in classi, in base al valore del primo ottetto. È un argomento classico delle verifiche:
Classe A: 1 - 126 mask 255.0.0.0
Classe B: 128 - 191 mask 255.255.0.0
Classe C: 192 - 223 mask 255.255.255.0
Esempi pratici:
10.0.0.1→ Classe A (reti molto grandi)172.16.5.4→ Classe B (reti medie)192.168.1.10→ Classe C (reti piccole, come quella di casa)
Non a caso il tuo router di casa assegna quasi sempre indirizzi che iniziano con 192.168: è una rete di classe C, perfetta per pochi dispositivi.
La subnet mask
La subnet mask è una maschera che indica quali bit dell'indirizzo appartengono alla rete e quali all'host. Ad esempio, con la maschera 255.255.255.0 i primi tre ottetti identificano la rete e l'ultimo identifica i dispositivi. Questo significa che in una rete come 192.168.1.0 puoi avere host da 192.168.1.1 a 192.168.1.254.
Indirizzi privati e pubblici
Esistono due grandi famiglie di indirizzi:
- gli indirizzi privati (come
192.168.x.x) usati dentro le reti locali e non visibili su internet; - gli indirizzi pubblici, unici al mondo, assegnati dal provider e usati per comunicare su internet.
È per questo che tutti i dispositivi di casa tua possono avere indirizzi privati simili a quelli del tuo vicino: vivono in reti locali separate.
E IPv6?
Poiché gli indirizzi IPv4 stanno finendo (sono "solo" circa 4 miliardi), è nato l'IPv6, che usa 128 bit e offre un numero praticamente infinito di indirizzi. La sua notazione è più lunga e usa cifre esadecimali, ma il concetto di base resta lo stesso: dare un indirizzo univoco a ogni dispositivo.
In sintesi
Un indirizzo IP è il modo in cui internet identifica ogni dispositivo. Ricorda: l'IPv4 ha quattro ottetti da 0 a 255, si divide in parte rete e parte host, e la classe dipende dal primo ottetto. Capire bene questi concetti ti darà una marcia in più non solo nelle verifiche, ma anche per gestire la rete di casa.
